Presentazione libro di Piero Tafuro “I treni che volano passano sempre all’alba”
martedì 20 gennaio 2015

Presentazione libro di Piero Tafuro “I treni che volano passano sempre all’alba”


Giovedì 22 gennaio 2015, alle ore 18.00, presso la sede dell’associazione culturale “Il Timone – Navigare con le idee”, in via Amena 7, ci sarà la presentazione del libro del giornalista Piero Tafuro dal titolo “I treni che volano passano sempre all’alba”, edito da Edizioni Esperidi. Interverranno il presidente dell’associazione, Nicola Frugis, il direttore generale, Francesco Buongiorno, l’autore Tafuro, la giornalista Silvia Di Dio e l’editore Claudio Martino. Le letture di alcune pagine del libro saranno alternate ad alcuni interventi musicali a cura di Serena Chiaravalle (violoncello) e Valentina Lingua (flauto traverso). La serata sarà coordinata dal giornalista Renato Rubino. L’ingresso è libero.


Il Libro.

La poesia di Tafuro è “uno spazio ritagliato nella mondanità, nel quale creare un mondo diverso, intimo, colmo di emozioni, sensazioni, palpiti, sospiri, piacevolezze e in grado di accogliere l’urgente bisogno dell’anima di fuggire dalla vita reale e di rigenerarsi perennemente attraverso il recupero della propria unicità” (A. Fontana)  L’Autore. Piero Tafuro vive a San Pancrazio Saletino (Br); è istruttore tecnico dell’Ufficio Ecologico presso la Provincia di Brindisi e dal 2009 collabora con il Quotidiano di Brindisi.  Ha pubblicato Storie di uomini, sogni e... polvere (2003), Con gli occhi di un apprendista barbiere (2005), Tracce (2010). Con le sue poesie ha vinto numerosi premi. Con le sue poesie ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti: I° classificato alla XIX ed. del premio nazionale “S. Maria di Crepacore” di Torre S. Susanna, I° classificato nella sezione in vernacolo della IX ed. del premio internazionale “Il pozzo e l’arancio” di Oria, III° classificato al concorso di poesie “Mon amour” della casa editrice Montegrappa di Monterotondo (Ro), finalista alla III ed. del premio internazionale “Alessandro Vicinanza” di Roma; III° classificato nella sezione in vernacolo del premio internazionale “Le parole dell’anima” di Casoria (Na).