Centro Studi Medici Mesagne. Nuova seduta di trattamento del cheratocono con la metodica del «Cross linking corneale».
lunedì 5 maggio 2008

Nelle scorse ore, presso il Centro Studi Medici in Mesagne, l’équipe del prof. Cosimo Colaci,  ha effettuato, presso il Centro Oculistico delle medesima struttura, il trattamento del cheratocono con questa nuova metodica non invasiva e ciò è avvenuto per la prima volta in Provincia di Brindisi.


 «Si tratta di una malattia , insieme alla degenerazione marginale della pellucida della cornea, ad esordio puberale – ha affermato Colaci -, quasi sempre bilaterale, ad evoluzione molto “capricciosa”, cioè senza possibilità di previsioni. Endemica, per giunta – prosegue -, in alcune regioni d’Italia, quali in particolare la Puglia e la Valle d’Aosta. E fino a poco tempo addietro – prosegue -, l’unica terapia era costituita dal trapianto della cornea, sia a tutto spessore, cioè perforante, sia a spessore variabile. Attualmente – aggiunge Colaci – con il “cross linking” è possibile arrestare lo sfiancamento corneale che, nei casi più avanzati, può portare anche alla perforazione».


E dunque un nuovo metodo e nuove speranze? «E’ necessario certamente che la diagnosi sia fatta quando la struttura della cornea non sia scompaginata completamente – dice ancora il prof. Colaci – e quando residua ancora uno spessore accettabile. Per tale motivo, è consigliabile che tutte le persone affette da astigmatismo elevato, o alle quali sia stato diagnosticato un cheratocono, si sottopongano ad una serie di test corneali, per stabilire con certezza la diagnosi e, in presenza di cheratocono, se siano ancora in tempo per un “cross linking”, che è una metodica capace di aumentare la resistenza della cornea e di evitare che si sfianchi ulteriormente, e tutto questo senza chirurgia, ma per un processo fotochimico».

Mesagne, 5 maggio 2008.