Editoriale di fine anno, gli auguri e auspici per il nuovo anno soprattutto per i più bisognosi.
mercoledì 31 dicembre 2014

Bilancio di un 2014 veramente complicato e difficile per il territorio e la comunità brindisina.  Gli auspici ed auguri per il 2015 di brindisisera.it. soprattutto a chi soffre e ai bisognosi.


Sta per finire un anno e a breve ne inizierà un altro. Come al solito, ognuno di noi fa un bilancio (positivo o negativo) su amore, salute, professione, lavoro, rendendosi conto soprattutto che alla fine quello che conta in primo luogo è la salute. Famigliari, parenti, amici, compagni di esperienze, non ci sono più e non potranno vedere un 2015 che, inevitabilmente, come al solito, si presenta pieno di incognite, incertezze, ma anche di speranze.


A questo Editoriale alleghiamo due foto, scattate da cittadini, emblematiche. C’è gente che alla vigilia del nuovo anno non ha una casa in cui dormire, un piatto da mangiare, e dorme per terra, nelle strade brindisine. Già, Brindisi e il nostro territorio hanno avuto un altro anno difficile e complicato, con molte emergenze sotto il profilo sociale, occupazionale, economico, ambientale. 





Anche in queste ore la Caritas brindisina sarà riempita da famiglie vittime di una crisi devastante ma anche e soprattutto da politiche (locali  e nazionali) su cui riflettere e far riflettere, per poter (finalmente) cambiare rotta.


Di emergenze occupazionali ce ne sono state tante, alcune risolte e altre no, in attesa  di sviluppi e risposte. I lavoratori della Multiservizi hanno salvato, per l’ennesima volta,  il proprio posto di lavoro (nel corso di un accesissimo Consiglio Comunale), ma il loro destino è inevitabilmente legato alla precarietà di una gestione ed amministrazione via via ereditate e su cui l’ Amministrazione Comunale di Brindisi e il nuovo Amministratore della Partecipata dovranno lavorare ancora molto.


Nel territorio  vi sono ancora molte situazioni di precarietà, tra promesse di stabilizzazioni, internalizzazioni, assunzioni a tempo indeterminato, che non si sono mai tramutate in realtà.  Vi sono lavoratori, come quelli  della “Servizi integrati” impegnati nel settore pulizie nelle scuole comunali  che continuano a lavorare in base al rinnovo e proroghe degli appalti ed  hanno praticamente stipendi  da fame.


C’è stato il caso clamoroso di Zoe (Patrizia), la dipendente da oltre 25 anni della  multinazionale Basell, licenziata improvvisamente dopo aver lottato contro il cancro. Una motivazione che non ha mai convinto nessuno, tra l’altro riguardante una sola dipendente  su 96,  “licenziamento per motivi di riorganizzazione aziendale”. Una vicenda che ha mobilitato tutte le organizzazioni sindacali  (la Cgil in testa), parlamentari e consiglieri regionali, ma soprattutto la solidarietà della comunità brindisina, che si è stretta intorno a Zoe prendendola come  emblema di una grave situazione sociale e occupazionale dove i diritti e la dignità vengono sovrastate da logiche e interessi particolari. Ora c’è  un primo successo, quello di aver praticamente bloccato al momento il licenziamento da parte della Basell, che ci auguriamo sia definitivamente cancellato nel 2015.


Preoccupazione per il futuro, paura di perdere il posto di lavoro, come  anche  i lavoratori  della Provincia di Brindisi  e delle Società Partecipate.  Un caso (comune a tutte le altre Province italiane) esploso  soprattutto in questi ultimi giorni, in base alla Legge Del Rio e alla Legge di Stabilità per il 2015  che mettono in serio dubbio posti di lavoro e servizi.  Ma la
“dignità  del lavoro” non ha prezzo e cosi’ i 400 lavoratori diretti  e indiretti continuano anche nei giorni festivi la loro civile protesta, con l’occupazione simbolica dei locali della Provincia  e della Biblioteca.


Già  i primi giorni del 2015 devono dare, sul fronte politico-istituzionale, risposte immediate e concrete a gente che sta assistendo a rassicurazioni, al “balletto di proposte e numeri”, ad assemblee varie, senza avere ancora un quadro certo sul da farsi.


E i lavoratori della Provincia  stanno avendo sempre più la solidarietà da parte della comunità brindisina, la “risorsa migliore”, che ad esempio, in queste ore  molto fredde per la neve e il gelo, si è attivata e si sta attivando per i naufraghi del traghetto Norman Atlantic, sbarcati  nel porto di Brindisi sulla San Giorgio.


Quella comunità brindisina che, ritornando sul  versante “economia e lavoro”, è fatta anche di quei commercianti che chiudono la loro attività per una crisi che non sta risparmiando proprio nessuno. Quei commercianti  di cui vorremmo se ne parlasse  maggiormente nel 2015. Da questo punto di vista, brindisisera.it  si assumerà l’ impegno di seguire attentamente le vicende di chi ha anche paura del futuro e vuole essere tutelato.


Quella comunità brindisina rappresentata anche da quei movimenti e associazioni che quotidianamente lottano per un ambiente migliore e la salvaguardia della salute e per sensibilizzare le istituzioni e l’ opinione pubblica. La vicenda della discarica di Micorosa  nella zona industriale brindisina, la lotta dei cittadini e comitati per quelle di Autigno e Formica ( quest’ultima discarica praticamente riaperta recentemente dal Tar di Lecce, nonostante le contrarietà di Comune e Provincia e un  procedimento giudiziario ancora in corso), la vicenda  Edipower (con la richiesta di A2A di bruciare rifiuti dentro la  centrale), la questione del depuratore di Carovigno che sta danneggiando un grande patrimonio del territorio come la riserva naturale di Torre Guaceto.


Tutte  istanze  portate avanti da chi vuol bene alla propria città e al territorio, ma anche da quella parte sana della politica che tuttavia deve cambiare definitivamente registro nell’ anno che sta per subentrare. Vicende che devono trovare assolutamente una soluzione in un 2015  che vedrà, tra l’altro, il tanto atteso appuntamento delle elezioni  Regionali del prossimo maggio.  Michele  Emiliano, dopo le primarie del Centro Sinistra dello scorso novembre, è il Candidato ufficiale della coalizione, mentre dall’altra  parte, nel Centro Destra Pugliese, regna  un po’ di confusione (tra la querelle Berlusconi – Fitto, le non più velate proposte all’ europarlamentare leccese di ricandidarsi alla guida della Regione, la questione di un possibile accordo di coalizione con il Nuovo Centro Destra ancora da chiarire).


Staremo a vedere. Intanto, noi auguriamo alla politica, brindisina, nazionale, pugliese, di operare soprattutto le più giuste decisioni, per il bene della comunità, che è al di sopra  di tuttoe tutti. E meno litigiosità, e fuori per sempre i corrotti e i disonesti.


Auguri a tutti, dal Direttore Editoriale Michele Piccirillo e dall’ intera redazione di brindisisera.it.


Editoriale di Ferdinando Cocciolo.