Iniziativa promossa dall’Associazione “Gulliver 180”
domenica 23 novembre 2014

Sabato  scorso  iniziativa (con gazebo in Piazza  Vittoria a Brindisi) promossa  dall’Associazione “Gulliver 180”  per sensibilizzare   la cittadinanza  e le istituzioni  alle gravi problematiche  delle malattie e sofferenze psichiatriche.


Vi sono delle persone che non vediamo, perché non esconomai, chiuse  in un “imbuto” di sofferenza  psichica (soprattutto) e fisica che annienta  e deprime le famiglie. Soprattutto  quando queste famiglie sono  abbandonate dalle istituzioni e dagli organi sanitari, incapaci di cogliere drammi  inaccettabili, che possono portare anche a  bruttissime conseguenze.


Eppure le “malattie mentali”, le “sofferenze psichiatriche (chiamiamole come vogliamo……. parliamo di persone come noi) fanno parte della nostra vita, un mondo che deve ancora fare molto per combattere fenomeni come l’ emarginazione, la depressione, la disabilità. Ma, spesso, ci voltiamo dall’ altra parte, rifiutando (magari inconsciamente) di vedere meglio, di capire, di analizzare  senza paura ed esitazione, di cercare di dare un sostegno.


C’è qualcuno a Brindisi che si sta impegnando  con tutte le forze per sostenere queste persone, le loro famiglie. Come  l’ Associazione  “Gulliver 180”, nata nel 2007, che sabato scorso  ha posizionato in Piazza Vittoria gazebo con materiale  e documentazioni, per parlare con la gente, cercare anche e soprattutto di creare  maggiore sensibilità  e informazione intorno all’ opinione pubblica e il mondo istituzionale.  L’ associazione, che man mano  ha avuto  molte adesioni, ha già pronte varie iniziative, di grande e significativo impatto, a cui, tuttavia (come ci auguriamo)  devono far seguito impegni ben precisi e progettualità da parte delle istituzioni.   


“Questa  associazione  si è costituita  con un fine nobile – afferma Benito Giglio-  quello di  sostenere moralmente e con altri strumenti chi soffre, quelle famiglie che hanno in casa anche giovani con malattie e sofferenze psichiatriche, intervenire (nelle nostre possibilità) laddove  non lo fanno le istituzioni. Chi ha questo tipo di problemi  non deve più sentirsi solo, sa  che noi siamo qui, per far capire anche alla sanità locale e alle istituzioni che bisogna impegnarsi concretamente, oltrepassare, una volta per tutte, una politica delle rinunce  e dei tagli che  ci investe tutti ma non può ricadere soprattutto su chi soffre e ha soprattutto bisogno di adeguate strutture e di amore. Oggi  abbiamo avuto l’occasione  di incontrare gente che ci ha  raccontato le proprie storie. Nella nostra  associazione, che intende essere sempre più un punto di riferimento per la comunità brindisina, abbiamo coinvolto direttamente ragazzi, giovani, con problemi psichici,  per farli sentire  sempre vivi. Siamo qui per promuovere  una serie di iniziative.



“La Giornata di informazione sulla  tutela della salute mentale dei giovani”  che si svolgerà  nel  Salone Polivalente Anziani  presso il quartiere Bozzano  mercoledì  26 novembre alle ore 10.30. Quella rappresenterà in sostanza una grande occasione di confronto con le varie  realtà del territorio su tematiche che ci appartengono. Vogliamo far capire che l’ amore per la vita è più forte  delle sofferenza”.


Così  Benito Giglio, davvero determinato e emozionato mentre parla.  E una donna ci racconta il dramma di suo figlio e della sua famiglia:  “Mio figlio  ha 45 anni, era un ragazzo pieno di vita, di voglia di fare, con  un lavoro.  Poi  il buio…..con la malattia, una sofferenza mentale che praticamente non lo fa più uscire di casa, agire, pensare. Io non voglio che mio figlio rimanga solo, farò di tutto  per farlo uscire dal “tunnel”, grazie anche  al sostegno di “Gulliver 180”. Non parlo solo per mio figlio, ma per tutti quei giovani che, oltre a terapie estemporanee, hanno bisogno che i servizi sociali, chi di dovere, consolidi  il sostegno psicologico  e morale “.


Condividiamo  pienamente  l’appello di questa madre sfortunata. Intanto, tutti i cittadini  e le istituzioni dovrebbero essere vicini all’ Associazione  “Gulliver 180”, costituita  da  uomini  e donne che stanno dando tutto, pur di rendere felice anche chi soffre.


Articolo  di Ferdinando Cocciolo.