Discarica Formica: Errico scrive alla Regione
sabato 26 aprile 2008

Pubblichiamo la lettera che il  presidente della Provincia, Michele Errico, ha inviato  questa mattina alla Regione Puglia.


Il testo integrale:


Al Presidente della Regione Puglia
All’Assessore Regionale all’Ecologia
A tutti gli Assessori Regionali
Ai Consiglieri Regionali  della provincia di Brindisi



OGGETTO: Autorizzazione Integrata Ambientale all’ampliamento per circa 1.200.000 metri cubi di discarica per rifiuti non pericolosi e pericolosi in Brindisi.
    


In riferimento al procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale a favore della Formica Ambiente SpA in corso presso il Servizio Ecologia della Regione Puglia per la continuazione dell’esercizio della discarica nella volumetria originaria di 450.000 mc, realizzata in parte su sottostante area già utilizzata per lo stoccaggio definitivo non a norma di legge di rifiuti speciali anche tossico nocivi, nonché per il suo ampliamento e la sua sopraelevazione per ulteriori 1.200.000 mc circa, si ritiene indispensabile portare a conoscenza del Presidente della Regione, di tutti gli Assessori Regionali e dei consiglieri regionali del territorio quanto segue.


A conclusione del riesame dell’istanza di approvazione del Piano di adeguamento della discarica, in assenza di Valutazione di Impatto Ambientale il 29.12.2007 la Giunta Provinciale ha deliberato di approvare solo le opere relative alla chiusura, sistemazione finale e gestione post-operativa.


Con determinazione del Dirigente del Settore Ecologia della Regione Puglia del 09.01.2008 è stato poi espresso parere favorevole alla compatibilità ambientale, subordinato alla “verifica della legittimità delle procedure amministrative messe in atto”, incredibilmente in considerazione del solo progetto e senza alcun riferimento al pericoloso stato ambientale sottostante e al mancato accertamento della presenza delle opere di impermeabilizzazione prescritte per il fondo e le pareti della sottostante vecchia discarica.


Tanto pur in assenza di parere dell’Amministrazione Provinciale, trasmesso negativo il 17.3.2008 in quanto la VIA non può prescindere da una descrizione approfondita dell’ambiente in cui si insedia la discarica e dunque non può essere effettuata solo attraverso la valutazione del progetto.


La richiesta di riapertura della procedura di VIA per una integrazione dello Studio di Impatto Ambientale per le attività di stoccaggio dei rifiuti effettuate nella prima sottostante discarica non è stata accolta dalla Regione.


Il conseguente parere dell’Amministrazione Provinciale in sede di AIA è stato negativo, in relazione alle carente Valutazione di Impatto Ambientale e alla non espletata verifica della legittimità delle procedure amministrative pregresse.


In seguito alla conferenza di servizi condotta dal Servizio Ecologia della Regione lo scorso 22 aprile 2008, il procedimento sembra ora convogliato al rilascio di un’Autorizzazione Integrata Ambientale che consentirà sopra una bomba ecologica la prosecuzione dell’esercizio di discarica di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e addirittura il suo ampliamento e sopraelevazione per la insostenibile enormità di circa 1.200.000 mc oltre quelli già abbancati.


A fronte della assoluta contrarietà della comunità brindisina alla prosecuzione in area di crisi ambientale dell’ingrato ruolo di servizio per centrali termoelettriche e discariche (già sono ospitati un inceneritore di rifiuti speciali pericolosi e un’altra discarica di rifiuti speciali pericolosi),


a fronte della mai avvenuta sanatoria, perché non possibile, da parte di questa Amministrazione Provinciale delle gravi illegittimità che connotano la storia di quell’impianto,


a fronte della contrarietà della Regione Puglia all’importazione di rifiuti speciali,


a fronte degli obiettivi stabiliti nel Piano Regionale dei Rifiuti Speciali per cui le discariche devono soddisfare specifici fabbisogni di smaltimento di rifiuti provenienti dal territorio regionale,


la Regione Puglia sta per avallare per il prossimo decennio la prosecuzione di una situazione di sudditanza, di crisi ambientale e di occultazione del reale stato ambientale, con cui Brindisi vuole chiudere definitivamente.


Una decisione così compromettente – quale quella sulla discarica della Formica Ambiente - non può essere presa da organi dirigenziali nella non conoscenza da parte degli organi politici, ma deve essere conseguenza di una scelta consapevole di organi politici che sulla base di quelle scelte saranno poi inevitabilmente giudicati dalla comunità.


Nel rispetto della Legge 241 del 1990 in materia di procedimento amministrativo, in presenza di motivato dissenso espresso da amministrazione preposta alla tutela ambientale, la Provincia di Brindisi ha chiesto che la conclusione del procedimento sia rimessa all’organo superiore, in questo caso la Giunta Regionale.


Nella convinzione che in materia ambientale così delicata le letture del sistema normativo debbano essere le più rispettose delle attribuzioni delle diverse Autorità interessate, e nello specifico soprattutto di quelle riconducibili agli enti territoriali in quanto esponenziali degli interessi complessivi delle comunità locali, si prega di un consapevole e legittimo intervento degli organi politici regionali sulla struttura amministrativa, e in caso di effettiva non concordanza di pareri tra il Servizio Ecologia della Regione e l’Amministrazione Provinciale si chiede che la Giunta Regionale si assuma come per legge la responsabilità di concludere il procedimento amministrativo.


Nella certezza di intervento a tutela non solo dell’interesse locale brindisino ma anche dell’interesse degli organi politici regionali alla consapevolezza dei processi in atto sul territorio, si porgono cordiali saluti e si resta in fiduciosa attesa.



Il Presidente della Provincia di Brindisi  - Michele ERRICO