Furti d’auto, due arresti ad Ostuni
martedì 4 febbraio 2014

Tratti in arresto due giovani, L. F., con precedenti, da Monopoli, di anni 26, e C. M., incensurato, da Fasano, anch’egli di anni 26, ritenuti responsabili di tentato furto aggravato di autovettura (una FIAT Grande Punto di color bianco), nonché per possesso di strumenti atti ad aprire e forzare serrature.

Gli arresti sono scaturiti dalla richiesta d’intervento di un cittadino ostunese, il quale, al suo rientro a casa, accortosi che accanto alla vettura della madre, parcheggiata sulla pubblica via, vi erano due persone intente ad armeggiare. L’arrivo dei poliziotti sul posto è coinciso col momento in cui il figlio della proprietaria della vettura (A.M.) oggetto del tentato furto, ed un suo amico avevano iniziato ad urlare all’indirizzo dei sospetti ritenendo ormai imminente l’avvio del motore e, quindi, la definitiva consumazione del furto della vettura. Difatti, in quel frangente, il cofano della vettura era aperto ed uno dei due giovani, evidentemente, era intento a manomettere l’impianto elettrico nelle immediatezze della centralina elettronica deputata all’avvio del mezzo.


Vistisi scoperti, i due malviventi avevano cercato darsi alla fuga e, in tale contesto, si erano diretti di corsa verso una vettura ferma a pochi metri (alla cui guida vi era un complice, in attesa), all’interno della quale hanno letteralmente lanciato attrezzi atti allo scasso ed altro. Purtroppo, a causa della concitazione e del suolo reso viscido dalla pioggia, L. F. è scivolato, rovinando al suolo, ed è stato immediatamente bloccato; vi è stato un tentativo del suo complice, che, con rapidità, era tornato indietro con l’intenzione di dar man forte a L. F.  Allorché si è reso conto che entrambi i due complici erano stati ormai definitivamente bloccati, il terzo complice si è dato alla fuga in auto, abbandonando i correi nelle mani dei poliziotti


Da un primo esame, la vettura oggetto del tentativo di furto presentava non solo la forzatura dei nottolini della serratura della portiera e del quadro di accensione, ma anche la manomissione del vano motore e manomissione della centralina d'avvio.  La vettura in questione, eseguiti i rilievi di Polizia Scientifica del Commissariato di Ostuni, è stata riconsegnata al proprietario che, contestualmente, ha sporto denuncia-querela nei confronti dei due responsabili.


Di tutto quanto, è stato avvertito il Sost. Proc. della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi, dott. Giuseppe DE NOZZA che, preso atto della situazione cui i due malviventi avevano dato vita, ne disponeva la traduzione presso le rispettive abitazioni, in Monopoli, in regime di arresti domiciliari.