La tecnologia al servizio del patrimonio culturale
giovedì 19 giugno 2014

Si è svolto nella giornata di ieri, mercoledì 18 giugno, presso il Museo Archeologico Provinciale "F. Ribezzo" di Brindisi, il convegno nazionale sul tema “Tecnologie avanzate per applicazioni nei beni culturali. DUNE CUBE: nuovi spazi di fruizione esperienziale”.


Il convegno era organizzato dalla Provincia di Brindisi, dal Consorzio Cetma e dal Museo Archeologico Provinciale "F. Ribezzo".


I lavori sono stati aperti dal saluto del Commissario Straordinario della Provincia di Brindisi, Prefetto Cesare Castelli il quale, nel dare il benvenuto ai relatori e al numeroso pubblico presente nell’auditorium, ha esordito evidenziando l’importanza della tematica trattata.

«Oggi si celebra un matrimonio tra la cultura e la tecnologia» - ha detto il Commissario Castelli, il quale ha rimarcato la profonda sintonia tra l'Amministrazione Provinciale e il Consorzio Cetma «con il quale fin dal primo incontro c'è stata un'intesa perfetta. La nostra terra, culla della civiltà, possiede un patrimonio culturale straordinario, potremmo dire “il nostro petrolio” che noi abbiamo il compito di valorizzare». «Il convegno di quest’oggi - ha proseguito il Commissario - intende dimostrare che le nuove tecnologie devono essere applicate anche al patrimonio culturale, in modo che questo divenga sempre più fruibile, soprattutto da parte delle nuove generazioni». Ed ha concluso: «Pur vivendo un momento di difficoltà e di crisi, attraverso la cultura, fruita anche grazie alle nuove tecnologie, desideriamo gettare un piccolo seme di speranza».


All'intervento del Commissario Straordinario, ha fatto seguito quello del dottor Luigi Barone, Direttore generale del Consorzio Cetma il quale riprendendo l'intervento del Prefetto Castelli ha affermato come dal matrimonio tra cultura e tecnologia debba nascere lo sviluppo del territorio.


Ha preso poi la parola la dottoressa Emilia Mannozzi, direttrice del Museo Archeologico Provinciale "F. Ribezzo", la quale, richiamando il Codice dei Beni Culturali, ha sottolineato «la lungimiranza della normativa di settore che richiama all'esigenza di trattare in maniera organica i beni culturali e quelli paesaggistici, auspicando il superamento di una visione campanilistica, unita al lavoro di sistema tra tutte le forze istituzionali deputate alla tutela e valorizzazione dei beni culturali».


La prima sessione del convegno è stata presieduta dall'Architetto Maurizio Marinazzo, subcommissario dell'Amministrazione provinciale e Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Brindisi. Marinazzo ha esordito richiamando l'articolo 9 della Costituzione italiana che assegna alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, oltre alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Marinazzo, non nascondendo le difficoltà, di ordine pratico ed economico nella gestione dell'immenso patrimonio italiano, ha ricordato a tutti l'obbligo di preservarlo alle future generazioni ed ha parlato dell'importanza del contributo dei privati che, in ogni caso, non potrà mai sostituire l'intervento pubblico, soprattutto in tema di formazione ed educazione. L'architetto Marinazzo ha inoltre richiamato la recentissima riforma del settore, il decreto legge 83/2014 che, a parere del relatore, contiene una serie di norme, finalmente di concreta attuazione e che vanno nella giusta direzione ai fini della valorizzazione e fruizione dei beni culturali.


Il convegno è proseguito per l’intera giornata con altri numerosi e qualificati interventi.


Le conclusioni sono state affidate al dottor Mario Alì, Direttore Generale-Direzione Generale per l'internazionalizzazione della ricerca del MIUR.


All'interno del Museo “F. Ribezzo” è ancora possibile visitare, dalle ore 17 alle ore 20 di domani, venerdì 20 giugno, una mostra interattiva ed esperenziale dedicata alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale del territorio. Si potrà fruire, per mezzo di tecnologie avanzate 3D, di alcune importanti ricostruzioni virtuali di beni archeologici e di beni monumentali all'interno del DUNE CUBE, tecnologia e allestimento gentilmente offerti dal Consorzio Cetma.