Seminario su: asma bronchiale e bronco pneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO): una rivalutazione critica
venerdì 4 aprile 2008

Il COMEPER (Comitato Mesagne-Per-la-Ricerca),l’ISBEM di Brindisi e il Comune di Mesagne, in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Clinica del Salento e l’Università di Pisa,  annunciano il seminario su: asma bronchiale e bronco pneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO): una rivalutazione critica.

Sabato, 5 Aprile 2008, ore 17.30-19.00 CONVENTO dei CAPPUCCINI, via Reali di Bulgaria, MESAGNE



Dr. Raniero FRANCO
Specialista Pneumologo, originario di Manduria,
già Primario Medico dell’Azienda Ospedaliera di Grosseto


Breve nota sulla conferenza del Dr. Raniero FRANCO
L’ostruzione bronchiale asmatica è una patologia polmonare che affligge molte persone, a partire dalla più tenera età. Il GINA (Iniziativa Globale per l’Asma) è un progetto mondiale lanciato nel 1993 da varie organizzazioni scientifiche che intendono far lavorare, a stretto contatto e in sinergia, sia gli operatori sanitari (principalmente i medici) che il personale: l’obiettivo è quello di ridurre la prevalenza, la morbilità e la mortalità dell’asma. Occupandosi di Cura e Prevenzione dell’Asma, il GINA ha elaborato una definizione che si basa su gli elementi patogenetici e clinici che meglio inquadrano l’ostruzione bronchiale.


Anche per la BPCO (BRONCO PNEUMOPATIA CRONICO-OSTRUTTIVA) è stata elaborata una nuova definizione che tiene conto sia delle alterazioni bronchiali prodotte dal fumo di sigaretta, che delle alterazioni anatomo-funzionali che portano all’enfisema polmonare.


Già 20 anni fa, alcuni studiosi olandesi avevano peraltro inquadrato l’asma bronchiale e la BPCO come patologie inerenti l’ostruzione bronchiale che si delineano meglio in relazione a parametri quali la reversibilità, la risposta al trattamento farmacologico, etc. 


Oggi come ieri, il problema fondamentale della clinica (Medici di Medicina Generale,    Medici del 118 e del Pronto Soccorso) è quello di stabilire l’entità della riduzione dei flussi aerei e quindi il grado di insufficienza ventilatoria e respiratoria dalla cui quantificazione dipende un intervento terapeutico corretto, rapido ed efficace.
Saluto di benvenuto e introduzione di Alessandro DISTANTE, Università di Pisa
Coordinatore Scientifico di ISBEM, IFC-CNR salentina e COMEPER di Mesagne