Rigassificatore, la Commissione Europea archivia la procedura d’infrazione per il rigassificatore
giovedì 3 aprile 2008

Per due volte, a dicembre e a febbraio, la Commissione Europea ha informato la Provincia di Brindisi dell’intenzione di chiudere la procedura di Infrazione contro lo Stato Italiano sul rigassificatore aperta su istanza della Provincia di Brindisi, ritenendo la sospensione dell’autorizzazione a cura dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente elemento sufficiente ad allontanare il rischio di infrazione della normativa comunitaria su VIA e consultazione della popolazione sui rischi di incidenti rilevanti. Ne sono conseguite due lettere dell’Amministrazione Provinciale in cui si è messa in evidenza- tra l’altro - l’inadeguatezza della normativa italiana circa la consultazione della popolazione sui rischi di incidente rilevante prevista dalla normativa europea.


Apprendiamo dell’annuncio alla stampa di avvenuta archiviazione, che non significa via libera all’impianto, ma apprezzamento della revisione in corso dell’iter autorizzativo, revisione che – al di là dei mistificanti odierni annunci di vittoria della Brindisi LNG – proprio la Brindisi LNG ha impugnato presso il TAR del Lazio.


La Provincia di Brindisi continuerà ad operare con la massima determinazione perché la comunità di Brindisi, nella revisione in corso del procedimento, goda di tutte le garanzie di legge prima bypassate, non rinunciando ad avvalersi eventualmente dell’ampia disponibilità ogni volta dichiarata dalla Commissione Europea nei confronti della Provincia.


Nell’ultima lettera dell’8 febbraio 2008, così conclude la Direzione Generale Ambiente della CE: “Resta impregiudicato che ove la Commissione venisse in possesso, anche successivamente all’archiviazione, di ulteriori notizie suscettibili di giustificare l’apertura di un procedimento avente il medesimo oggetto, il caso verrebbe riaperto”.


Il caso resta dunque sotto i riflettori della Commissione Europea, cui sarà immediatamente riportato dalla Provincia ogni possibile tentativo di superamento delle garanzie comunitarie a favore dell’ambiente, della sicurezza e della democrazia ambientale.


Brindisi, 03/04/08