Chiusura XIII Congresso AIA - sabato 29 settembre. Il Programma
venerdì 28 settembre 2012

Si avvia alla conclusione, sabato 29 settembre, la XIII edizione del Congresso Nazionale A.I.A presso il Grande Albergo Internazionale (Lungomare Regina Margherita)  trasformato in una sorta di quartier generale dell’Aerobiologia.


In apertura del Congresso,  il corso teorico pratico “Young scientist in aerobiology” che registrerà  gli interventi di Lorenzo Cecchi (Firenze), Gianni Pala (Pavia), Enrico Heffler (Torino). A seguire le comunicazioni scientifiche  di alcuni gruppi di lavoro con presentazioni di studi preliminari e casi clinici che evidenziano l’aspetto interdisciplinare  che sta alla base dell’attività associativa Aia che riesce a far dialogare e a mettere insieme competenze scientifiche differenti come avviene per il progetto Gard- Global Alliance against chronic Respiratory Disease in collaborazione con il Ministero della Salute, presentato nel corso della mattinata.


In chiusura  la sessione dedicata agli aggiornamenti in tema di asma bronchiale con gli interventi di Giovanni Rolla (Torino), Renato Ariano (Bordighera) e Valerio Di Rienzo (Latina). Nella sala Gandhi dell’Internazionale resteranno in mostra,  fino alla fine del convegno, i “Poster” ovvero alcuni contributi dei vari gruppi di lavoro dell’associazione presentati nella versione  grafica del manifesto.


In questi giorni “caldi” per le problematiche ambientali che, in particolar modo, stanno interessando la Puglia, il Congresso Aia ha richiamato a Brindisi  numerosi esperti e studiosi, provenienti da prestigiose università nazionali ed europee,  protagonisti di un confronto estremamente interessante. Confronto che ha evidenziato la centralità del ruolo dell’aerobiologia quale disciplina che si occupa dello studio e del monitoraggio ambientale, a livello territoriale e in relazione agli effetti che eventuali variazioni dello stato di salute dell’aria produce all’ecosistema.


Ecosistema, non è scontato ribadirlo, compromesso non solo dall’inquinamento chimico, responsabile di tante patologie, ma anche da quello biologico anche questo  determinato dall’uomo quando va a modificare la flora tipica di un territorio introducendo specie vegetali non autoctone. Questo spiega l’insorgere di alcune allergie che sono un vero e proprio campanello di allarme sullo stato di salubrità dell’ambiente in cui viviamo. Cercare di avere un’aria più pulita possibile è una necessità comune a tutti gli esseri viventi – uomini, piante, animali - che richiede l’impegno non solo della ricerca scientifica ma anche e, soprattutto, la sinergia con e tra le istituzioni.


Il Congresso nazionale ((presieduto da Gianna Moscato, Roberto Albertini, Augusto Arsieni) è patrocinato da Regione Puglia Assessorato alla Salute, Asl Brindisi, Comune di Brindisi, Siaic (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica), Aaito (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali Ospedalieri) Isde Italia (Associazione Medici per l’Ambiente), Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi, Fondazione Salvatore Maugeri, Irccs, Pavia, Iaa (International Association for Aerobiology), Eas (European Aerobiology Society), Irs (International Ragweed Society), Arpa Puglia, Federasma.


Antonietta Fulvio