Inaugurata la mostra “La musica ritrovata” nell’ambito del Barocco Festival Leonardo Leo
lunedì 27 agosto 2012

L’inaugurazione, sabato 25 agosto, della mostra di manoscritti musicali nell’area del Salento dal ‘600 all’800, dal titolo “La musica ritrovata”, nell’ambito della XV edizione del Barocco Festival Leonardo Leo, ha richiamato nelle sale espositive di Palazzo Granafei Nervegna, a Brindisi, un folto pubblico per un incontro informale, ma ricco di suggestioni.

Ancora una volta il Festival Internazionale di Musica Antica, diretto dal M.O Cosimo Prontera, si conferma manifestazione capace di emozionare, non solo da un palcoscenico. Protagonisti della serata non artisti ed ensemble di fama internazionali, ma veri e propri capolavori “ritrovati”. Fascicoli rinvenuti fortunosamente sulle bancarelle di mercatini antiquari salentini, o dentro le coperte che rilegavano atti notarili, ma anche doni, per la prima volta esposti al pubblico.

Tre le sezioni della mostra (Musica didattica, Musica sacra, Musica profana), 33 i manoscritti esposti, provenienti da collezioni private, dall’Archivio di Stato di Brindisi e dalla Biblioteca Arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi. Un percorso ricco e variegato a coprire tre secoli di storia della musica classica.

“La varietà della mostra sta nei pacchetti musicali, nella suddivisione in aree compositive. Il percorso è guidato e divulgativo, facilmente comprensibile anche a chi non è un addetto ai lavori - dichiara il M.O Prontera - Perché organizzare e proporre una mostra di antichi manoscritti musicali? A motivarci è stato lo stesso principio che un anno fa ci ha spinto a lanciare, proprio dal palco del Barocco Festival, una sottoscrizione pubblica per l’acquisizione del manoscritto autografo di Leonardo Leo dal titolo ‘Dalla morte alla vita di Santa Maria Maddalena’.

La nostra speranza è che la mostra susciti interesse e curiosità nel pubblico, e nei collezionisti la voglia di mettere a disposizione gli antichi manoscritti in loro possesso così che possano essere studiati”.

Invito colto al volo dallo scultore e appassionato di musica Alfredo Calabrese, presente all’inaugurazione. Di sua proprietà alcuni dei manoscritti musicali esposti.

“La mia collezione privata conta decine di manoscritti che vanno dal Cinquecento al Settecento - afferma - Mi piace collezionarli perché, a differenza dei libretti, rappresentano la debole traccia di esperienze quotidiane di esecuzione vocale e strumentale. Sfogliarli è come leggere nell’anima di chi ne ha riempito le pagine con pentagrammi e note”.

E di “testimoni del tempo” la mostra proposta dal Barocco Festival  ne conta di particolari. Pagine sfogliate quotidianamente per suonare, in cui sono stati copiati pezzi di autori importanti come Frescobaldi, o che sono finite nelle mani di bambini che vi hanno disegnato cavalli e cavalieri. Tra tutti , il dramma sacro ‘Dalla morte alla vita di Santa Maria Maddalena’ e altri due manoscritti di Leonardo Leo, conservati presso la civica biblioteca Giovanni XXIII di San Vito dei Normanni: una raccolta di solfeggiamenti e il Miserere concertato a doppio coro.

“In questa mostra è possibile farsi un’idea di pratiche musicali molto diverse - spiega Roberto Grisley - Leggendo questi manoscritti si riesce anche a capire come si insegnava la musica, che nel Settecento, contrariamente a quanto accade oggi, non rappresentava solo un momento di evasione, ma aveva una valenza sociale riconosciuta e inalienabile”.

La mostra resterà aperta sino al 30 agosto nelle sale espositive di Palazzo Granafei Nervegna a Brindisi (orari di apertura: 10:00-20:00) per poi spostarsi a San Vito dei Normanni, nella Chiesa di San Giovanni, dall’1 al 5 settembre (orari di apertura: 18:00-21:00)

Come ogni altro evento del Barocco Festival Leonardo Leo la rassegna è ad ingresso gratuito.