src=”http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js”>Per le relazioni e le dimostrazioni scientifiche, interverrà il Dott. Michele TONDO – Medico della Fondazione Di Bella.Ma parchè riparlarne ora, dopo la morte del Prof. Di Bella, le diverse polemiche e il calo di attenzione mediatica sul tema? Il fatto è che il metodo ideato dallo scienziato - arricchito da nuovi studi e sperimentazioni - sembra stia ricevendo continue attestazioni di stima e successi clinici in molti Paesi del mondo. In particolare, il BIT’s 4th World Cancer Congress 2011 di Dalian, congresso mondiale di oncologia, sembra ormai avere sancito lo sdoganamento mondiale dell’innovativa cura anticancro. Nonostante ciò, soprattutto in Italia tutto resta ancora sotterraneo ed affidato alle scelte e alla volontà di quei singoli medici che sono costretti a confrontarsi, spesso, con una serie incredibile di intoppi amministrativi al fine di garantire ai pazienti  la libertà di cura ed il diritto alla salute.Perchè accade questo? E cos’è veramente il Metodo Di Bella? E’ una terapia scientifica?  “Contrariamente alla disinformazione ampiamente  diffusa, il Metodo Di Bella antitumorale - spiegano gli esperti della Fondazione Di Bella -, non è ”alternativo”, nell’accezione comune del termine, ma rappresenta  l’integrazione razionale di tutte le conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite, e delle evidenze scientifiche, con una clinica affrancata da inquinamenti di ogni sorta.” Conoscere i meccanismi d’azione dei singoli componenti  del MDB, la loro conferma nella letteratura mondiale,  le indicazioni cliniche, le evidenze scientifiche, potrebbe essere utile per diffondere finalmente una conoscenza sul tema e consentire ai malati di poter scegliere liberamente la cura migliore. Nel rispetto dell’etica, dell’Uomo e della Vita.google_ad_client = ”ca-pub-0866474671090923”;/* brindisisera.it */google_ad_slot = ”8411144658”;google_ad_width = 336;google_ad_height = 280;//-->src=”http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js”>" />--> BrindisiSera.it - Benessere & Salute, Cura Di Bella: se ne torna a parlare a San Vito, dopo i risultati positivi del 4° congresso mondiale di oncologia.
Cura Di Bella: se ne torna a parlare a San Vito, dopo i risultati positivi del 4° congresso mondiale di oncologia.
mercoledì 14 dicembre 2011

Venerdì 16 Dicembre alle ore 17,30, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di San Vito dei Normanni (BR), per il Ciclo di approfondimenti “L’UOMO AL CENTRO – LA PERSONA PRIMA DI TUTTO”, si svolgerà un importante convegno illustrativo dal titolo “IL METODO DI BELLA TRA CASI CLINICI REALI, DIRITTO ALLA SALUTE E LIBERTA’”.


Per le relazioni e le dimostrazioni scientifiche, interverrà il Dott. Michele TONDO – Medico della Fondazione Di Bella.


Ma parchè riparlarne ora, dopo la morte del Prof. Di Bella, le diverse polemiche e il calo di attenzione mediatica sul tema? Il fatto è che il metodo ideato dallo scienziato - arricchito da nuovi studi e sperimentazioni - sembra stia ricevendo continue attestazioni di stima e successi clinici in molti Paesi del mondo.

In particolare, il BIT’s 4th World Cancer Congress 2011 di Dalian, congresso mondiale di oncologia, sembra ormai avere sancito lo sdoganamento mondiale dell’innovativa cura anticancro.

Nonostante ciò, soprattutto in Italia tutto resta ancora sotterraneo ed affidato alle scelte e alla volontà di quei singoli medici che sono costretti a confrontarsi, spesso, con una serie incredibile di intoppi amministrativi al fine di garantire ai pazienti  la libertà di cura ed il diritto alla salute.


Perchè accade questo? E cos’è veramente il Metodo Di Bella? E’ una terapia scientifica?  “Contrariamente alla disinformazione ampiamente  diffusa, il Metodo Di Bella antitumorale - spiegano gli esperti della Fondazione Di Bella -, non è ”alternativo”, nell’accezione comune del termine, ma rappresenta  l’integrazione razionale di tutte le conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite, e delle evidenze scientifiche, con una clinica affrancata da inquinamenti di ogni sorta.”

Conoscere i meccanismi d’azione dei singoli componenti  del MDB, la loro conferma nella letteratura mondiale,  le indicazioni cliniche, le evidenze scientifiche, potrebbe essere utile per diffondere finalmente una conoscenza sul tema e consentire ai malati di poter scegliere liberamente la cura migliore. Nel rispetto dell’etica, dell’Uomo e della Vita.