Bennato presenta, a Ostuni, il libro “Brigante se more”. Poi il concerto
mercoledì 17 agosto 2011

Scrittore e musicista. Questa volta Eugenio Bennato sarà ad Ostuni nella doppia veste. Quella più nota di musicista e quella, più recente, di scrittore del libro “Brigante se more”. Il doppio appuntamento è previsto per  giovedì 18 agosto.

Alle ore 19,30 nel Chiostro di Palazzo San Francesco nell’ambito della rassegna “Incontro con l’autore” si svolgerà la presentazione del libro “Brigante se more” (Coniglio Editore) scritto dal cantautore italiano.


A seguire, intorno alle ore 22, il concerto nell’antistante piazza della Libertà proponendo al pubblico ostunese, canzoni delll’album ”Briganti se more” e quelle tratte dall’ultimo Cd: “Grande Sud”.


IL LIBRO: Il sindaco DI Ostuni, Domenico Tanzarella si soffermerà con Bennato sul libro che ha acceso l’interesse per una vicenda storica che era praticamente sconosciuta: la ribellione della gente meridionale all’invasione piemontese del 1860.


La pubblicazione ricalca le strofe di una nota ballata dall’omonimo titolo (Brigante se more), scritta insieme a Carlo D’Angiò nel ’79 (come colonna sonora per lo sceneggiato “L’eredità della Priora” di Anton Giulio Majano).


Brano accompagnato da non poche polemiche, relative alla stessa paternità dell’opera, viene preso come spunto da Bennato per raccontare realmente da cosa nasce questa canzone narrando non solo il movimento di ribellione meridionale nato durante l’invasione piemontese del 1860 (con tanto di analisi di alcune delle figure più suggestive dell’epoca, come: Ninco Nanco, Carmine Crocco, Michelina De Cesare), ma ripercorrendo anche tutte quelle tappe culturali e musicali che hanno portato alla nascita di questa affascinante melodia.


Una ballata che si è diffusa sempre più aprendo una rinnovata attenzione per la storia del brigantaggio e dell’emigrazione e per una diversa interpretazione della secolare ‘questione meridionale’ .


Nella presentazione del volume si legge che: “Bennato, fondatore del celebre movimento Taranta Power e accurato ricercatore della musica del Sud, inforca la penna per scrivere la storia di una ballata, divenuta oramai un inno per migliaia di giovani legati al mondo della musica folk e popolare. Brigante se more, composta su commissione nel 1979 per uno sceneggiato televisivo, ha fatto conoscere a tutti la storia dell’emigrazione e del brigantaggio, raccontando la ribellione della gente meridionale all’invasione piemontese del 1860, ma è diventata anche l’emblema di tante altre storie di ribellione e lotta e non asservimento alla retorica di Stato.


Qualcuno ha confusamente insinuato il dubbio che la canzone sarebbe stata scritta un secolo prima, non si sa dove e non si sa da chi, e sono nate dispute e controversie infinite circa la sua “reale” appartenenza. Sull’onda di queste polemiche non documentate, Bennato ha deciso di descrivere dettagliatamente il percorso umano e creativo che lo ha portato alla composizione di “Brigante se more”, interfacciandosi anche con i suoni e i rituali del Sud di ieri e di oggi e approfondendo, in un viaggio a ritroso tra terre impervie e soleggiate, l’affascinante e triste storia di alcuni tra i più combattivi briganti di fine Ottocento, personaggi dall’anima pura e implacabile che, vivendo le loro vite di battaglia e rapina, segnarono profondamente le divisioni e le lotte che sarebbero venute in quella che ancora conosciamo come Questione meridionale”.