Cinema d’essay al museo
giovedì 14 luglio 2011

Sei proiezioni, ogni martedì e giovedì, a partire dal 19 luglio e fino al 4 agosto. E’ questo il programma dell’iniziativa “Cinema d’Essay” promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Brindisi all’interno dell’atrio  Museo Archeologico Provinciale “Ribezzo” in piazza Duomo.


La manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore Paola Baldassare, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi e il soprintendente onorario del Museo Angela Marinazzo.


“Abbiamo voluto – ha dichiarato l’assessore Paola Baldassarre – riportare il cinema nel centro storico di Brindisi attraverso sei proiezioni ad ingresso gratuito in uno dei luoghi più suggestivi come l’atrio del Museo. Nella scelta dei film, operata insieme a Carmelo Grassi, abbiamo optato per una qualità che si coniughi con l’etica. Tutti i film selezionati, infatti, sono stati presentati nei più prestigiosi festival italiani e internazionali e affrontano tematiche sociali di grande rilevanza”.


Questo il programma delle proiezioni: martedì 19 luglio “Agorà”; giovedì 21 luglio “In un mondo migliore”; martedì 26 luglio “La classe”; giovedì 28 luglio “Io sono con te”; martedì 2 agosto “Il giardino dei limoni” e giovedì 4 agosto “Noi credevamo”.


Tutti i film hanno inizio alle ore 21.00, tranne “Noi credevamo” che inizierà alle ore 20.15.


Non è ancora stata comunicata, invece, la data per l’evento che sarà programmato sempre per il mese di agosto con la proiezione del film “Il primo incarico” di Giorgia Cecere, film che ha ricevuto un finanziamento da parte della Provincia per la sua realizzazione. Alla proiezione parteciperanno la regista e l’attrice protagonista Isabella Ragonese.


Appare perciò inveritiera  la notizia  dell’avvenuto pagamento di somme da parte dell’ Amministrazione Comunale, come pure è fantasioso che si parli di 300.000,00  di incassi da ticket  con la rendicontazione ancora in itinere. Saranno i titoli documentali fiscali ad attestare la consistenza degli incassi,og ni altra elucubrazione è, per l’appunto, tale. 


Ancora, vengono riportate voci di costo “singolari” di dubbia fonte, quali  €. 30.900 per l’attività di n. 8 sommelier, quando in realtà la somma prevista negli atti  è pari ad €. 3.250, al netto di iva.


Anche l’importo di €. 3.000 riportato in alcuni articoli per l’attività prestata da due cassieri incaricati della vendita dei ticket, in realtà è previsionale  ma per l’apporto di n. 6 operatori addetti alla vendita ticket, da impegnare per 5 giorni su n. 3 postazioni.

Questi chiarimenti vengono resi anche per evitare che si continui con gratuite lesioni  del buon nome delle amministrazioni pubbliche, dei soggetti collettivi  e dell’immagine  del territorio.