Togliattigrad
martedì 6 novembre 2007

Brindisi, 6 novembre 2007.   TOGLIATTIGRAD Gentile direttore, se non fosse successo l’attentato dinamitardo in Russia che ha causato otto morti e decine di feriti, non avrei, ( per mia ignoranza), mai saputo che la Russia dedicò al nostro connazionale Palmiro Togliatti una città. Se per l’Italia Togliatti rappresentò l’emblema del comunismo italiano, statista illustre e uno dei fondatori della nostra Costituzione, per il Cremlino deve essere stato ancora più importante. Conoscendo e ricononoscendo le sue gesta in Italia, mi domando quali siano state le sue gesta in Russia. E se noi in Italia gli abbiamo dedicato solo qualche via, o qualche viale, o qualche piazza, probabilmente siamo stati poco riconoscenti con lui.


Alla luce di quanto detto, Lei pensa che sarebbe il caso di dedicargli qualche città anche da noi? Brindisi potrebbe, secondo Lei, essere in lizza per una eventuale candidatura a tale nobile causa? Gli americani per esempio a colui che è universalmente riconosciuto come ”l’eroe dei due mondi” al secolo Giuseppe Garibaldi, non gli hanno dedicato nemmeno un molo d’attracco. Solo la comunità italo americana l’ha voluto menzionare con una insegna luminosa: Pizzeria Garibaldi!


Tornando alle ”gesta”, Lei pensa che quelle di Togliatti furono più nobili di quelle di ”Peppino” Garibaldi? Entrambi avevano predilezione per il rosso, Peppino per la giubba, e Palmiro per il vessillo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano quelli più colti ed attempati di me.


Cordiali saluti. T.G.